20251031 – Comunicato Stampa
Amministrare non è una cosa semplice.
Così inizia il comunicato delle minoranze: è l’unica frase vera di quelle pagine che ci sentiamo di condividere e avallare.
Per il resto, il loro testo e la loro interpretazione dei fatti sono fatti solo di accuse, discredito e offese che, in alcuni casi, si possono definire vere e proprie diffamazioni.
Dicono che la giunta sia capace di produrre solo video di propaganda e selfie: questo è falso. I video del sindaco non sono certo carichi di propaganda, ma sono esclusivamente informativi. Sui selfie stendiamo un velo pietoso, poiché questo continuo richiamo agli autoscatti dimostra quanto sia vuota e priva di contenuti la loro polemica.
La loro interpretazione dei fatti è sbagliata e racconta in modo fuorviante la realtà, con il solo e unico obiettivo di screditare le persone che, in questo momento, ricoprono incarichi amministrativi. Il sindaco e i membri della giunta, in particolare l’assessore Michelon, vengono definiti incapaci e incompetenti: non c’è nulla di più falso.
La vicesindaco Simona Michelon, oltre a essere assessore alla Pubblica Istruzione e alle Società Partecipate – ovvero GEASC – è una persona di grandi capacità, che sta mettendo anima e corpo nella ristrutturazione della nostra azienda comunale.
Azienda che, va ricordato, per vincoli di legge non potrà più portare avanti una serie di servizi gestiti fino ad ora, perché divenuti incompatibili con le ultime normative approvate dallo Stato.
L’assessore ha portato avanti un lavoro di riordino dell’azienda, con la costruzione e la definizione di tutti i contratti di servizio: un’opera già iniziata dalla precedente amministrazione Catelli, dove l’allora presidente del CdA è oggi componente delle minoranze.
Guarda caso, è proprio la persona che più di tutti si è scagliata in modo violento e offensivo durante il Consiglio comunale. Sui toni torneremo alla fine di questo comunicato.
È stato un lavoro difficile, portato avanti con tenacia e fatica, avallato anche dai due Segretari comunali che hanno affiancato l’Amministrazione in questi anni: non due persone qualunque, ma due giuristi che hanno confermato come la strada intrapresa sia quella corretta. Una strada certamente fatta di ostacoli e difficoltà, ma che va percorsa fino in fondo.
L’assessore, oltre alle varie offese, ha inoltre ricevuto l’accusa di aver scaricato le proprie responsabilità su altri soggetti. Proprio nel Consiglio comunale di lunedì scorso, la vicesindaco ha ribadito che non è mai venuta meno ai propri compiti e alle proprie responsabilità, e siamo convinti che anche ora non sia disposta a cedere o a considerare perduta una partita che, pur attraversando il suo momento più difficile, non può essere abbandonata per darla vinta ad altri.
Attenzione: nessuno sta negando che il bilancio consuntivo sia stato in perdita, ma si tratta di una questione che il Direttore generale e il Presidente di GEASC hanno definito non grave e facilmente spiegabile.
Peccato che, in Consiglio, nessuno abbia posto domande in merito: al contrario, ci si è più dilettati nello sputare rabbia e cattiveria sugli addetti ai lavori, in alcuni casi rivolgendosi al pubblico a casa come se ci si trovasse in uno show televisivo.
Questo va detto chiaramente: le minoranze arrivano in Consiglio comunale come se dovessero affrontare un varietà di antica memoria o, peggio ancora, un vecchio “mercato delle vacche”, dove chi urla di più pensa di portarsi a casa la bestia.
Ora, a cappello dell’argomento “bilancio consuntivo”, occorre dire che, in una fase di cambiamento, qualche problema può verificarsi, anche qualche errore: e nessuno lo nega. Ma questo non fa venir meno la fiducia nei protagonisti di questa vicenda, anzi, la rafforza.
Chi oggi fa polemica su GEASC, rimpiangendo il passato, dovrebbe farsi un esame di coscienza e ricordare com’era la società prima e quanti problemi aveva creato ai cittadini fagnanesi.
Ci aspettiamo delle scuse pubbliche, soprattutto per le offese.
Per quanto concerne la mensa Rodari, anche qui non si tratta di scaricare le responsabilità, ma di distinguere tra responsabilità politiche e tecniche.
La politica è quella che ha avallato l’idea della mensa, ha accettato di realizzare un edificio a turno unico in accordo con la scuola, ha stanziato i fondi e ha approvato le necessarie variazioni di bilancio per permettere la costruzione dell’edificio e il mantenimento dei fondi PNRR.
I tecnici sono coloro che si occupano del progetto, della gestione del cantiere e delle eventuali proroghe, che vengono decise tra il RUP e il direttore dei lavori.
Non è uno scaricabarile: nella complessa macchina comunale ognuno ha i propri compiti e doveri.
Accusare il sindaco di tutto, persino della troppa o poca pioggia, non è un buon servizio verso la cittadinanza.
Tornando infine ai toni e alle offese, invitiamo caldamente i componenti del Consiglio a rivedere il proprio registro comunicativo. Questo clima di odio e aggressività rischia, col tempo, di ritorcersi contro chi lo alimenta. Come si diceva un tempo: chi semina vento, raccoglie tempesta.
Siamo Fagnano
